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PANIC aSpettacolo visionario, ispirato alla particolare condizione del “panico”, di cui si vuol sottolineare il potere di spaesamento, di decostruzione percettiva della realtà quotidiana. Si susseguono quadri dal forte ma ambiguo impatto visivo, ispirati alla pittura surrealista, al tema dell’assurdo e alla sintassi associativa propria del sogno.
La tessitura drammaturgica è labile e frammentata, decentrata, mobile. Un ruolo fondamentale è costituito dal complesso disegno luci, cui è affidato il compito di costruire di volta in volta un ambiente perturbante, dai forti chiaroscuri, o squallido e desolante, o ieratico e freddo.
Le musiche originali sono state costruite a commento delle varie sezioni, rafforzando il particolare carattere di ognuna. Oggetti di scena e costumi, a volte eleganti altre chiassosi, si ripresentano in più momenti cambiando funzione e luogo dell’apparizione, così da costituire una coerenza d’insieme, non logica, ma cromatica. Allo stesso modo le varie qualità di movimento e alcui segni coreografici trasmigrano da un quadro all’altro, dando omogeneità a questo viaggio nell’inconscio dai tratti ossessivi ma pur sempre filtrati nell’insieme da uno sguardo ironico e divertito.

Alcune recensioni dello spettacolo:

http://www.periodicoitalianomagazine.it/notizie/ROMA_FRINGE_FESTIVAL_2015/pagine/Panic_recensione_Roma_Fringe_Festival_2015

http://nucleoartzine.com/roma-fringe-festival-luogocomune-panic/